Un progetto nato per restare
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"Borghi e Futuro" ha coinvolto quattro Comuni partner — Civitella del Tronto, Campli, Castelli e Pietracamela — accomunati non solo dalla vicinanza geografica, ma anche da un riconoscimento condiviso: tutti fanno parte del club "I Borghi più belli d'Italia". Un legame che il progetto ha voluto rafforzare anche a livello simbolico, associando a ciascun borgo uno dei quattro elementi naturali: Civitella del Tronto "Città dell'Aria", Campli "Città del Fuoco", Castelli "Città della Terra" e Pietracamela "Città dell'Acqua".
Al centro dell'iniziativa, la formazione delle giovani "Ambasciatrici di Bellezza": ragazze che hanno intrapreso un percorso pensato per trasformarle in vere e proprie narratrici del territorio, capaci di raccontarlo con strumenti e linguaggi contemporanei.
Dalla storia dei borghi ai linguaggi digitali
Il percorso formativo ha intrecciato due dimensioni complementari: da un lato la riscoperta della storia, dell'identità e dell'antropologia dei luoghi; dall'altro l'acquisizione di competenze digitali e creative spendibili nel presente. Le partecipanti si sono confrontate con:
comunicazione territoriale e relazione con il visitatore
storytelling culturale e narrazione dei luoghi
fotografia e videomaking
social network e comunicazione digitale
realtà virtuale e modellazione 3D
valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale locale
Un mix di competenze che ha permesso alle giovani coinvolte di sviluppare strumenti concreti per la promozione culturale e turistica dei borghi, ma anche capacità trasversali utili nel percorso di studio, nel mondo del lavoro e nei processi di innovazione sociale.
Le voci del progetto
A raccontare l'esperienza è stata anche Sara Pettinaro, "Ambasciatrice di Bellezza" di Campli, che ha parlato di un percorso capace di creare una rete autentica tra i ragazzi coinvolti, facendo emergere quanto i diversi borghi condividano radici comuni spesso date per scontate.
Giulia Scarafoni, di FormaTalenti, ha sottolineato come il progetto abbia messo in sinergia i borghi coinvolti, generando una valorizzazione territoriale che ricade sull'intera provincia — e come, accanto alla formazione digitale, l'obiettivo fosse anche invogliare i giovani a restare nei propri territori, mettendo a frutto lì le competenze acquisite.
Vincenzo Di Marco, presidente di FormaTalenti, ha ricordato che l'iniziativa ha aperto per la prima volta un tavolo di confronto tra i borghi coinvolti, definendola un primo tassello di un percorso che, per proseguire, avrà bisogno di nuove risorse.
Parole di riconoscimento sono arrivate anche da Antonio Di Marco, presidente dell'associazione "I Borghi più belli d'Italia" per Abruzzo e Molise, che ha indicato "Borghi e Futuro" come un modello da presentare a livello nazionale, capace di stimolare le istituzioni a garantire ai piccoli borghi i servizi di cui hanno bisogno.
Una rete che continua a crescere
All'evento di presentazione hanno preso parte anche gli studenti dell'I.I.S. Di Poppa-Rozzi, accompagnati dalla dirigente scolastica Caterina Provvisiero. La professoressa Gabriella Colangeli ha presentato "Ciak Teramo e dintorni", progetto di marketing territoriale realizzato con il contributo di Graziano Di Crescenzo (associazione Plug APS) e del professor Ernesto Albanello.
Anche i rappresentanti dei Comuni partner hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto, ribadendo la necessità di continuare a investire in iniziative capaci di contrastare l'isolamento e lo spopolamento delle aree interne.
Il progetto in breve
"Borghi e Futuro" è stato promosso da Cooperativa Sociale FormaTalenti, in qualità di capofila, grazie al finanziamento della Fondazione Tercas nell'ambito del Fondo "Arte, Attività e Beni Culturali" 2025. Ha visto il sostegno dei Comuni di Campli, Castelli, Civitella del Tronto e Pietracamela, della Provincia di Teramo e dell'Associazione "I Borghi più belli d'Italia" per Abruzzo e Molise.
Un progetto che, nelle parole di chi vi ha preso parte, vuole essere il primo passo di un percorso più lungo: quello che porta i giovani a scegliere di restare, formarsi e costruire il futuro dei territori da cui vengono.