Un progetto nato dall’ascolto dei giovani
FAD 2019 è nato dalle esigenze emerse durante due importanti consultazioni che hanno coinvolto oltre 650 giovani volontari del Servizio Civile della Regione Marche, realizzate negli anni precedenti nell’ambito dei progetti europei YouthMetre e DAI!.
Le consultazioni avevano evidenziato un elemento comune: i giovani desideravano contribuire allo sviluppo delle proprie comunità, ma incontravano difficoltà nel dialogare con le istituzioni, spesso per mancanza di strumenti, linguaggi e occasioni di confronto.
Partendo da queste evidenze, Formatalenti ha progettato un percorso capace di trasformare la partecipazione da principio teorico a esperienza concreta
Gli obiettivi del progetto
L’iniziativa si è posta l’obiettivo di rafforzare le competenze di cittadinanza dei giovani e favorire un dialogo costruttivo con le istituzioni, promuovendo:
- la conoscenza della cittadinanza europea e dei valori dell’Unione Europea;
- una maggiore partecipazione dei giovani alla vita democratica;
- l’inclusione di tutti i giovani nei processi partecipativi;
- la conoscenza delle opportunità offerte dai programmi europei e dal mondo dell’associazionismo;
- lo sviluppo di competenze utili per esercitare una cittadinanza attiva a livello locale, nazionale ed europeo.
Oltre 1.200 studenti protagonisti del cambiamento
Il progetto ha coinvolto 1.247 studenti tra i 16 e i 19 anni, provenienti da cinque istituti scolastici della Regione Marche.
Le attività si sono articolate in due momenti principali.
Durante la prima fase gli studenti hanno approfondito i temi della cittadinanza attiva, delle istituzioni europee, delle opportunità di partecipazione e degli strumenti messi a disposizione dei giovani per incidere nella vita delle proprie comunità.
Successivamente il percorso è entrato nella sua dimensione più partecipativa: i ragazzi sono stati accompagnati nell’elaborazione di proposte dedicate alle politiche giovanili del territorio. Le idee sviluppate sono state presentate ai decisori politici locali, che hanno fornito osservazioni e feedback, dando vita a un autentico processo di dialogo tra istituzioni e giovani cittadini.
L’educazione non formale come motore della partecipazione
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è stato l’utilizzo di metodologie di educazione non formale, che hanno favorito un apprendimento partecipato e orientato all’esperienza.
Lavori di gruppo, dibattiti, simulazioni, role playing, attività teatrali e momenti di confronto hanno consentito ai partecipanti di sviluppare competenze trasversali fondamentali come pensiero critico, comunicazione, collaborazione, problem solving e capacità di costruire proposte condivise.
L’intero percorso è stato progressivamente migliorato grazie alle valutazioni raccolte direttamente dai giovani partecipanti, rendendo il progetto un esempio concreto di progettazione partecipata.
Un toolkit per continuare a formare cittadini attivi
Tra i risultati più significativi del progetto vi è la realizzazione di un Toolkit sulla cittadinanza attiva, ancora oggi uno strumento utile per enti, scuole, organizzazioni giovanili e operatori che desiderano promuovere percorsi di partecipazione.
Il toolkit raccoglie materiali didattici, attività di educazione non formale e quattro moduli dedicati alla cittadinanza attiva nei diversi livelli istituzionali – europeo, nazionale e locale – oltre a strumenti di valutazione e approfondimento utilizzabili sia in presenza sia online.
Un’esperienza che continua a parlare al presente
A distanza di alcuni anni, Formiamo al Dialogo rappresenta ancora un esempio concreto di come la partecipazione giovanile possa essere costruita attraverso percorsi educativi di qualità.
Molti dei temi affrontati nel 2019 – ascolto delle nuove generazioni, dialogo tra cittadini e istituzioni, partecipazione democratica, cittadinanza europea e protagonismo giovanile – sono oggi al centro delle politiche europee per i giovani e delle attività che Formatalenti continua a promuovere attraverso progetti Erasmus+, iniziative di cittadinanza attiva e percorsi di educazione non formale.
Per Formatalenti, investire nei giovani significa offrire loro gli strumenti per diventare cittadini consapevoli, capaci di partecipare attivamente alla vita delle proprie comunità e contribuire alla costruzione di una società più inclusiva, democratica e partecipata.