L’Abruzzo come laboratorio europeo
Dal 7 al 13 aprile 2024, il territorio del Parco Nazionale dei Monti della Laga, e in particolare Villa Penna di Campli, ha ospitato la mobilità internazionale del progetto, accogliendo youth workers, project manager, professionisti del settore sociale e imprenditori provenienti da tutta Europa.
L’obiettivo non era soltanto confrontarsi sulle difficoltà che vivono i giovani nelle aree interne, ma osservare direttamente esempi concreti di sviluppo locale, incontrando chi ogni giorno contribuisce a mantenere vivo il territorio.
La settimana di formazione è stata costruita attorno a tre grandi temi che rappresentano il cuore delle comunità rurali:
- ambiente e sostenibilità;
- benessere fisico;
- patrimonio culturale.
Attraverso workshop, visite esperienziali, attività pratiche e momenti di riflessione collettiva, i partecipanti hanno potuto conoscere realtà imprenditoriali che hanno scelto di investire nelle aree interne, trasformando le risorse locali in opportunità economiche, sociali e culturali.
Un progetto che si è evoluto strada facendo
Uno degli aspetti più interessanti di RURA è stata la capacità del partenariato di adattarsi alle esigenze emerse durante il percorso.
Nella fase preparatoria è infatti emersa una criticità importante: coinvolgere direttamente i giovani delle aree rurali si è rivelato molto più complesso del previsto. Piuttosto che considerare questa difficoltà come un limite, i partner hanno deciso di cambiare prospettiva.
L’attenzione si è così spostata verso giovani imprenditori, agricoltori, artisti, professionisti e attori locali che, attraverso il proprio lavoro, stanno contribuendo a rendere più attrattivi i territori rurali.
Queste esperienze si sono trasformate in autentici casi studio, offrendo agli youth workers europei nuovi strumenti e nuove metodologie per promuovere la partecipazione giovanile partendo dalle risorse della comunità.
Profit e non profit insieme per il benessere delle comunità
Durante la mobilità gli imprenditori locali non sono stati semplici ospiti, ma protagonisti del percorso formativo.
Dalle aziende agricole impegnate nella valorizzazione dei grani antichi, ai progetti dedicati alle danze tradizionali, fino ai laboratori sul riconoscimento delle erbe spontanee e alla promozione della sostenibilità ambientale, ogni esperienza ha dimostrato come impresa, cultura e comunità possano collaborare per creare nuove opportunità per i giovani.
Questo dialogo ha permesso agli youth workers di conoscere modelli innovativi di sviluppo locale, mentre gli imprenditori hanno approfondito le opportunità offerte dai programmi europei e il potenziale dello youth work come strumento di crescita sociale e partecipazione
Una rete europea che guarda al futuro
Tra i risultati più significativi del progetto vi è la nascita di una rete internazionale di organizzazioni, professionisti e imprenditori interessati a collaborare stabilmente per promuovere lo sviluppo delle aree rurali.
L’esperienza di RURA ha inoltre portato alla realizzazione di un e-book che raccoglie metodologie, attività, riflessioni e buone pratiche emerse durante la mobilità, oltre ad aver posto le basi per la progettazione di RURA2, pensato per consolidare e ampliare il lavoro avviato durante questa prima esperienza.
Un’esperienza che continua
Per Formatalenti, RURA ha rappresentato molto più di una mobilità internazionale.
È stato un percorso di apprendimento condiviso, un’occasione per valorizzare il territorio abruzzese all’interno di una rete europea e una conferma del fatto che le aree rurali possono diventare luoghi di innovazione sociale quando istituzioni, organizzazioni, imprese e comunità scelgono di lavorare insieme.
Le relazioni costruite durante il progetto continuano ancora oggi a generare nuove idee, nuove collaborazioni e nuove opportunità, nella convinzione che il futuro delle aree interne passi anche dalla capacità di fare rete, condividere competenze e investire nelle giovani generazioni.